La leggenda della Pastissada de Caval

Torniamo a parlare di leggende e torniamo a Verona.

Catapultiamoci nel settembre del 489 e scopriamo come è nato il piatto tipico veronese a base di cavallo.

In quegli anni nella campagne veronesi ci fu una violenta battaglia tra il Re d’Italia Odoacre e il Re degli Ostrogoti Teodorico. Al termine della battaglia, vinta da Teodorico, rimasero a terra una quantità ingente di cavalli morti in battaglia e così il popolo, stremato dalla fame, fu autorizzato a recuperarli per poter far provvista di carne.

La carne era, come potete immaginare, moltissima ed era necessario pensare ad un modo che evitasse sgradevoli odori e cattivo gusto dati dal passare del tempo. Il contadino Bertoldo propose a Teodorico di mettere i pezzi di carne a marinare nel vino rosso e coprirli di spezie evitando così che la carne fosse immangiabile a causa della decomposizione.

La carne non emanò alcun odore nonostante il passare del tempo ed il piatto risultò essere di estremo gradimento al popolo che continuò a mangiarlo anche successivamente anche se contro la volontà della Chiesa che vedeva nel cavallo la bestia preferita dal Diavolo.

Ed fù così che da una necessità in tempo di guerra e di fame si diede vita ad uno dei piatti più apprezzati e presenti nelle sagre del territorio veronese accompagnato rigorosamente dalla polenta!

Di seguito la ricetta della PASTISSADA DE CAVAL (per chi volesse cimentarsi in un po di cucina tradizionale 🙂 )

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE) 

600 grammi di polpa di cavallo (girello o scamone) 2 carote 1 gambo di sedano bianco 2 cipolle 40 grammi di farina 50 di olio extravergine d’oliva brodo di manzo una bottiglia di vino Valpolicella alloro noce moscata chiodi di garofano sale, pepe 

PREPARAZIONE 

In una terrina capiente, mettere a macerare la carne ricoperta con il vino  e lasciatela per 36/48 ore. Il giorno della cottura, mettere in una casseruola l’olio e il burro, e fatevi rosolare il sedano, le cipolle e le carote tagliate a pezzi. Prendete la carne dalla terrina e sgocciolatela, insaporitela con i chiodi di garofano, infarinatela e ponetela nella casseruola. Dopo un’ora di cottura, aggiungere metà del vino della marinata, l’alloro e una spolverata di noce moscata grattugiata. Continuate la cottura a fuoco moderato per circa tre ore. Durante la cottura aggiungete alla bisogna, qualche mestolo di brodo. Al termine della cottura aggiustate di sale e aggiungete il pepe macinato al momento. Al termine della cottura, la carne sarà morbida, friabile. Togliete la carne dalla casseruola e affettate delicatamente. Passate parte delle verdure al setaccio, aumentando la densità del sugo, con un pò di farina e una noce di burro. Lasciate consumare fino ad ottenere la densità desiderata. Una variante della ricetta della Pastissada prevede di tagliare la carne all’inizio della preparazione, ottenendo alla fine una sorta di gustoso spezzatino. Servire le fette di carne belle calde, quasi bollenti, ricoprendole con il sugo. Accompagnate con polenta gialla, meglio se abbrustolita, e una bottiglia vino rosso Valpolicella Superiore o Amarone.

Buon appetito a tutti e alla prossima Leggenda e Curiosità

Baci Baci

Gloria

Pubblicato da A Spasso con Gloria

Vivo in provincia di Verona Annata 1987 Nella vita back office commerciale Patita dell’ organizzazione Blogger per passione

One thought on “La leggenda della Pastissada de Caval

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: